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Comunicazione spese funebri 2027: scadenza e come inviarla

La comunicazione delle spese funebri è l'invio telematico all'Agenzia delle Entrate dei dati dei funerali pagati con mezzi tracciabili nell'anno precedente. La inviano le imprese funebri che emettono le fatture, tramite Entratel o Fisconline, anche con un intermediario. Per le spese del 2026 la scadenza è martedì 16 marzo 2027. I dati alimentano il 730 precompilato.

A cura di Redazione Refuneral

Chi deve inviarla

L'obbligo nasce dall'articolo 2 del decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 13 gennaio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2016. Riguarda i soggetti che emettono fatture relative a spese funebri, a partire dai dati del 2015.

Le FAQ dell'Agenzia delle Entrate delimitano il perimetro: contano solo le fatture emesse per l'evento funebre dalle imprese di pompe funebri e attività connesse. Fiorai e marmisti che fatturano a parte non inviano questa comunicazione.

Vale per ditte individuali e società (specifiche tecniche). L'impresa può trasmettere da sola o affidare l'invio a un intermediario abilitato, come il commercialista (provvedimento del 19 febbraio 2016, punto 2.2).

Quali spese e quali dati

Si comunica l'ammontare delle spese funebri sostenute nell'anno precedente, per ciascun decesso, con i dati del defunto e degli intestatari della fattura (DM 13 gennaio 2016, art. 2).

Due limiti pratici:

  • Solo pagamenti tracciabili. Dall'anno d'imposta 2020 si indicano solo gli oneri pagati con versamento bancario o postale o con gli altri sistemi previsti dall'articolo 23 del D.Lgs. 241/1997 (provvedimento del 16 ottobre 2020). I contanti restano fuori.
  • Solo documenti con codice fiscale. Se l'impresa rilascia una ricevuta fiscale senza i dati identificativi del cliente, compreso il codice fiscale, la comunicazione non si può fare e il cliente non può detrarre (FAQ del 17 novembre 2017).

Dati da comunicare (dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento del 19 febbraio 2016):

DatoCosa indicareRegola
Codice fiscale dell'impresaIl soggetto obbligatoNon è ammessa la partita IVA
Anno di riferimento2026Formato AAAA
Tipologia di invioOrdinario, sostitutivo o annullamentoPer sostituire o annullare serve il protocollo dell'invio precedente
Codice fiscale del defuntoUno per ogni decessoObbligatorio
Ammontare complessivoTotale delle spese del funeraleEuro interi
Codice fiscale di chi ha pagatoOgni soggetto che ha partecipato alla spesaFino a 40 per record, senza ripetizioni
Quota parteImporto pagato da ciascunoEuro interi

Oltre i 40 paganti servono più record per lo stesso defunto, ognuno con ammontare pari alla somma delle sue quote. Gli importi si arrotondano all'euro: per eccesso da 50 centesimi in su, altrimenti per difetto (modalità di compilazione, punto 4.2).

Scadenza 2027

Per le spese sostenute nel 2026 la comunicazione va trasmessa entro martedì 16 marzo 2027.

Il termine del 16 marzo è fissato dalla legge. L'articolo 16-bis, comma 4, del D.L. 124/2019, in vigore fino al 31 dicembre 2026, lo ha spostato dal 28 febbraio al 16 marzo a partire dal 2020. Dal 1° gennaio 2027 la stessa regola si trova nell'articolo 67, comma 5, del testo unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141), che si applica da quella data (art. 368). Cambia il riferimento normativo, non la data. Il DM e il provvedimento del 2016 restano il riferimento operativo: dal 2027 i rinvii alle norme abrogate si leggono come rinvii alle disposizioni corrispondenti del testo unico (art. 367, comma 3, del D.Lgs. 141/2026). Anche la scheda e lo scadenzario dell'Agenzia indicano il 16 marzo. Il DM e il provvedimento del 2016 citano ancora il 28 febbraio: è il testo originale, superato dalla legge.

Se il termine cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo (art. 343 del testo unico, che riprende l'art. 7, comma 2, lettera l), del D.L. 70/2011, abrogato dal 1° gennaio 2027). Nel 2027 il problema non si pone: il 16 marzo è un martedì.

Nel 2021 il termine fu prorogato al 31 marzo dall'art. 5, comma 21, del D.L. 41/2021 (nota all'art. 16-bis del D.L. 124/2019, testo in vigore fino al 31 dicembre 2026). Per il 2027, al 2 novembre 2026, non risultano proroghe. Da verificare a inizio 2027.

Come si invia

La comunicazione va all'Agenzia delle Entrate, non al Sistema Tessera Sanitaria, che riceve i dati delle prestazioni sanitarie (art. 67, comma 2, del testo unico).

Da verificare: al 2 novembre 2026 le specifiche tecniche pubblicate sono quelle del 2016. A gennaio 2027 controllate se l'Agenzia aggiorna tracciato o software.

Correzioni e annullamenti

Il provvedimento del 19 febbraio 2016 prevede tre tipi di invio (punto 3):

  • Ordinario: invia i dati. Più invii ordinari per lo stesso anno si sommano.
  • Sostitutivo: sostituisce per intero un invio precedente accolto.
  • Annullamento: cancella un invio precedente accolto. Se annullate un sostitutivo, i dati dell'invio sostituito non tornano.

Si possono sostituire o annullare solo invii accolti, con lo stesso soggetto obbligato e lo stesso anno di riferimento (modalità di compilazione, punto 4.1).

I termini (punti 4 e 7 del provvedimento):

  • File scartato: si considera non presentato. Si rifà un invio ordinario entro la scadenza o, se più favorevole, entro cinque giorni dalla segnalazione dell'Agenzia.
  • Codici fiscali non validi: quei record non vengono acquisiti, il resto sì. Si inviano di nuovo i soli record segnalati, negli stessi termini.
  • Altre correzioni e annullamenti: entro i cinque giorni successivi alla scadenza.

Nel 2027 i cinque giorni dopo il 16 marzo finiscono domenica 21 marzo. Nessuna fonte chiarisce se slittano a lunedì: per prudenza correggete entro venerdì 19 marzo. Da verificare.

Sanzioni

Per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata la sanzione è di 100 euro, con un massimo di 50.000 euro. Ci sono due attenuazioni:

  • in caso di dati errati, nessuna sanzione se i dati corretti arrivano entro cinque giorni dalla scadenza, oppure entro cinque giorni dalla segnalazione dell'Agenzia;
  • sanzione ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000 euro, se la comunicazione corretta arriva entro sessanta giorni dalla scadenza.

La fonte è l'articolo 3, comma 5-bis, del D.Lgs. 175/2014. Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole sono riprese nell'articolo 69-quaterdecies, comma 2, del testo unico delle sanzioni tributarie, inserito dall'art. 8 del D.Lgs. 141/2026 e applicabile da quella data (art. 102). Il comma 1 dello stesso articolo contiene un rinvio che non appare coordinato: punto da verificare con il commercialista.

Cosa cambia per la famiglia (730 precompilato e detrazione)

Per lavoratori dipendenti e pensionati l'Agenzia mette a disposizione la precompilata entro il 30 aprile (art. 66 del testo unico). Se la comunicazione è corretta, la famiglia trova la spesa del funerale già inserita.

Le regole della detrazione, secondo la guida dell'Agenzia Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026:

  • detrazione del 19% su un massimo di 1.550 euro per ciascun decesso, non per anno: al massimo 294,50 euro di imposta in meno;
  • spetta a chiunque sostenga la spesa, anche senza parentela con il defunto;
  • serve un pagamento tracciabile; l'annotazione del mezzo di pagamento in fattura è una prova valida;
  • se paga chi non è intestatario della fattura, serve sul documento una dichiarazione di ripartizione firmata anche dall'intestatario;
  • oltre 120.000 euro di reddito la detrazione cala fino ad azzerarsi a 240.000 euro; dal 2025, oltre 75.000 euro, vale anche un tetto legato a reddito e figli a carico.

La norma in vigore fino al 31 dicembre 2026 è l'articolo 15, comma 1, lettera d), del TUIR. Dal 1° gennaio 2027 la stessa regola, con lo stesso limite, è nell'articolo 14, comma 1, lettera g), del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026, art. 377).

La precompilata riporta solo i dati dell'impresa funebre. La guida elenca tra i documenti utili anche fattura del fiorista, diritti cimiteriali versati al comune e annunci funebri: queste spese la famiglia le aggiunge da sé, dentro lo stesso limite.

Se il contribuente accetta la precompilata senza modifiche, l'Agenzia non fa il controllo formale sugli oneri comunicati dai terzi (art. 69 del testo unico). Dati giusti, meno documenti chiesti alla famiglia.

Da verificare: l'edizione 2027 della guida e le istruzioni del 730/2027 non sono ancora uscite.

Come prepararsi durante l'anno

  1. All'apertura della pratica raccogliete il codice fiscale del defunto e di chi paga, e controllatelo subito.
  2. Intestate la fattura a chi paga. Se pagano più familiari, registrate ogni intestatario e la sua quota.
  3. Per ogni incasso annotate data e mezzo di pagamento, e riportate in fattura il mezzo tracciabile.
  4. Tenete distinti gli incassi in contanti: non entrano nella comunicazione.
  5. Ogni mese verificate, decesso per decesso, che totale e quote tornino.
  6. Per acconti e saldi pagati in anni diversi le fonti ufficiali non danno indicazioni specifiche: decidete con il commercialista.
  7. A gennaio controllate le credenziali Entratel o Fisconline, o la delega all'intermediario, e aggiornate il Desktop Telematico.
  8. Inviate nei primi giorni di marzo, per avere margine su scarti e codici fiscali non validi.
  9. Conservate ricevute e protocolli: servono per sostituire o annullare un invio.

In Refuneral il modulo Amministrazione e Fatturazione comprende fatturazione elettronica integrata (attiva e passiva, con invio e ricezione SDI), registro cronologico delle pratiche, incassi, esportazione per il commercialista e comunicazione annuale delle spese funebri all'Agenzia delle Entrate. Per vederlo su un caso concreto potete chiedere una demo di Refuneral.

Fonti

Tutte consultate il 2 novembre 2026.

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Domande frequenti

Chi deve inviare la comunicazione delle spese funebri?

I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri (DM 13 gennaio 2016, art. 2); secondo le FAQ dell'Agenzia, solo le imprese di pompe funebri e attività connesse. Fiorai e marmisti che fatturano a parte non sono tenuti. L'invio si può affidare a un intermediario abilitato.

Qual è la scadenza della comunicazione spese funebri 2027?

Per le spese del 2026 il termine è martedì 16 marzo 2027. Lo fissa l'articolo 67, comma 5, del testo unico adempimenti e accertamento, applicabile dal 1° gennaio 2027. Al 2 novembre 2026 non risultano proroghe.

Le spese pagate in contanti vanno comunicate?

No. Si comunicano solo le spese pagate con versamento bancario o postale o con altri sistemi tracciabili (provvedimento del 16 ottobre 2020). Pagate in contanti, non danno diritto nemmeno alla detrazione.

Fiori, marmi e annunci rientrano nella comunicazione?

No, se li fattura un altro fornitore: la comunicazione riguarda solo le fatture dell'impresa funebre (FAQ dell'Agenzia). Fiorista e annunci funebri sono tra i documenti per la detrazione indicati dalla guida dell'Agenzia: la famiglia li aggiunge da sé nel 730.

Cosa succede se sbaglio un codice fiscale?

Il record con il codice fiscale non valido non viene acquisito, il resto sì. Si inviano di nuovo i soli record segnalati, entro la scadenza o entro cinque giorni dalla segnalazione (provvedimento del 19 febbraio 2016, punti 4.3 e 7.3).

Quanto si rischia se non si invia o si invia in ritardo?

100 euro per ogni comunicazione, fino a 50.000 euro. Si scende a un terzo, massimo 20.000 euro, se la comunicazione corretta arriva entro sessanta giorni dalla scadenza. Per i soli dati errati, niente sanzione se la correzione arriva entro cinque giorni (art. 69-quaterdecies, comma 2, del testo unico sanzioni).

Quanto può detrarre la famiglia?

Il 19% delle spese funebri, su un massimo di 1.550 euro per ciascun decesso: al massimo 294,50 euro. Il pagamento deve essere tracciabile e per i redditi più alti la detrazione si riduce (guida dell'Agenzia 2026).

Vediamolo insieme, con le vostre pratiche.

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